Recensione in anteprima “DREAM. Bugie d’amore” di Karina Halle.

Dreams

Ho letto e recensito in anteprima per voi il romanzo di Karina Halle

“DREAM. Bugie d’amore”

 

 

Autore: Karina Halle

Data pubblicazione: 12 luglio 2017

Edito: Newton Compton

Genere: Contemporary Romance

Serie: McGregor #4

Il loro amore li ha portati a mentire

La loro verità li ha condotti alla fine

Brigs McGregor sta risorgendo dalle ceneri. Ha perso sua moglie e suo figlio in un incidente d’auto, e in preda allo sconforto ha perso anche il suo lavoro, ma finalmente sta voltando pagina. Gli viene assegnata una prestigiosa cattedra all’Università di Londra e lo aspetta una nuova vita in città. Lentamente, ma inesorabilmente, sta sconfiggendo il senso di colpa e si sta lasciando alle spalle il suo tragico passato.

Finché non incontra lei.

Natasha Trudeau amava un uomo così tanto che pensava di morire senza di lui. Ma il loro amore era sbagliato, destinato a finire già dall’inizio, e quando il loro mondo va in frantumi, Natasha rimane quasi sepolta sotto le macerie. Ci sono voluti anni per dimenticare, e ora che è a Londra è pronta a ricominciare. 

Finché non incontra lui.

Alcuni amori sono troppo pericolosi per essere vissuti.

E alcuni amori sono troppo potenti per essere ignorati.

 

 

Buongiorno Dreams,

per la prima volta sono seriamente in difficoltà mentre mi accingo a scrivere una recensione… di solito sono abbastanza decisa sull’opinione che ho su un libro, ma questa volta sono davvero indecisa sulla valutazione da dare. Venite a leggere il perché.

Quando Brigs e Natasha si incontrano per la prima volta lui è un sexy professore all’Università di Edimburgo e lei una studentessa di Londra, entrambi specializzati in materie cinematografiche; Natasha è temporaneamente a Edimburgo come tirocinante al Festival del cortometraggio e Brigs la assume come assistente alla ricerca per il libro che sta scrivendo.

Oh dio. Che bacio.

E’ un incendio.

Che ci brucerà vivi.

Fino a non lasciare più nulla.

Incenerirà tutto il mondo da capo a piedi.

E non c’è modo migliore di gettarsi tra le fiamme se non con lui.

Il lavoro quotidiano, fianco a fianco, li porta in fretta ad innamorarsi profondamente l’uno dell’altra, ma c’è un grosso ostacolo a questo amore: Brigs è sposato ed ha un bimbo piccolo, anche se il matrimonio non è felice e si trascina da tanto senza amore; il sentimento nato per Natasha lo spinge a chiedere il divorzio. Questa decisione porterà purtroppo ad un dramma familiare per Brigs: in un incidente d’auto perderà tragicamente moglie e figlio; travolto dal dolore e dal senso di colpa Brigs allontanerà Natasha e si lascerà affondare poco alla volta.

Dopo quattro anni Brigs ha finalmente ricominciato a vivere, ha accettato la perdita subita e si prepara a intraprendere una carriera come docente all’Università di Londra; ha imparato ad affrontare il dolore ed è pronto ad andare avanti con la sua vita. Ma il destino riserva sempre nuove sorprese e proprio a Londra incontra nuovamente Natasha; anche la ragazza dopo l’abbandono di Brigs e la tragedia da lui subita aveva subito un tracollo, ma ora è finalmente pronta a ricominciare ed ha ripreso gli studi interrotti anni prima.

Sono con lui da soli cinque minuti e, anche se so che il passato è come un lupo che ci aspetta sulla porta, erano anni che non mi sentivo così viva. Sono in sintonia con il sistema solare, il mio corpo si ricarica cellula dopo cellula.

 

Il sentimento, quella connessione che li univa allora, è più vivo che mai ed è impossibile per loro non riallacciare i rapporti e provare ad andare avanti.

Ma dalle ceneri di una tragedia, può rinascere un amore? Natasha e Brigs riusciranno ad essere abbastanza forti per non perdersi di nuovo?

 

“Hai detto che l’amore non si cancella. E se è bruciato fino a diventare cenere?”

“Be’ l’amore è fuoco”, risponde semplicemente, inclinando la testa. “E il fuoco divampa sempre. Crea cenere, e sorge di nuovo da essa. Proprio come un uomo si rialza quando si credeva ormai seppellito, l’amore fa lo stesso.”

Quello che ho davvero amato nel libro è stato il meraviglioso amore che Brigs e Natasha vivono quando si ritrovano, il modo in cui il destino li ha fatti re-incontrare offrendo loro una nuova possibilità per essere felici insieme, la connessione che percepisci tra loro grazie alle splendide parole con le quali la bravissima autrice ci descrive i loro pensieri, i loro sentimenti, le loro emozioni: molto spesso le parole di Brigs sono pura poesia.

Le scene erotiche sono appassionanti, eccitanti e travolgenti… diciamo che nulla è lasciato all’immaginazione.

Ho adorato il Brigs del presente, ancora così tenero e fragile ma anche tanto tenace e risoluto nel tentare di riprendersi l’amore della sua vita.

Ma ci sono state anche delle cose che non ho amato o capito in questo libro e che hanno influito notevolmente sul mio giudizio.

Prima di tutto mi sono mancati alcuni approfondimenti su eventi del passato che mi avrebbero aiutato ad entrare maggiormente in sintonia con i protagonisti.

Non ho compreso ed apprezzato appieno il Brigs del passato. Non parlo dell’uomo infedele, perché naturalmente l’autrice ci fa accettare subito questa infedeltà (solo mentale e non fisica) giustificandolo con l’infelicità del suo matrimonio e la freddezza della moglie; no, quello che non mi ha soddisfatto è stata la mancanza di una spiegazione sul perché si sia sposato: infatuazione, interesse economico o cos’altro? L’unica cosa certa è che non è stato per amore e questo getta un ombra di superficialità sul protagonista.

Anche la nascita dell’amore tra Natasha e Brigs poteva essere approfondita di più… flirtano un po’, abbiamo qualche battuta tra colleghi/amici e subito li troviamo profondamente innamorati senza capire bene come tale sentimento si sia sviluppato.

Nella prima metà del libro c’è un continuo salto tra presente e passato e questo, a mio parere, rallenta troppo la narrazione; solitamente gli sbalzi temporali non mi dispiacciono, ma in questo caso avrei preferito una linearità negli avvenimenti e qualche approfondimento in più sul passato.

L’ultimo punto a sfavore della storia è stata la mancanza di personaggi secondari degni di nota perché, in pratica, i protagonisti non interagiscono con nessuno a parte loro stessi; addirittura Natasha definisce la sua coinquilina la sua migliore amica, ma con lei non si confida, non hanno un rapporto di fiducia e tra le due ragazze non esiste un vero legame… Gli unici personaggi di contorno che meritano un plauso e che svolgono un qualche ruolo nella storia sono i genitori di Brigs e il fratello Lachlan con la fidanzata Layla: ma loro vivono di rendita perché li abbiamo conosciuti e amati nel precedente libro della serie, mentre qui compaiono davvero molto poco anche se hanno il merito di sostenere Brigs nelle sue scelte.

Concludendo posso dire che il libro è scritto davvero molto bene anche se l’ho trovato un po’ sottotono rispetto ai precedenti, ma lo consiglio comunque a chi ama leggere di seconde occasioni e, naturalmente, a chi ha un debole per i professori sexy.

Alla prossima.

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